Dalla quarta di copertina:
"NERVOSE PRESENZE di
David Di Marco, già dal titolo si qualifica come un libro di sottile
ricerca linguistica e ritmica. Le allitterazioni, gli accostamenti
azzardati di ungarettiana memoria, partendo da andamenti di post-ermetismo
affrontano il reale smitizzandolo e riqualificandolo, se così si può dire.
E versi icastici vengono sciorinati con grazia infantile. David Di Marco
ha attraversato con profitto le neoavanguardie, soprattutto il Gruppo '63
ed in particolar modo Edoardo Sanguineti e Nanni Balestrini. Andando
invece a ritroso si avvertono echi, neppure troppo smorzati, del Dadaismo
e del Futurismo. Ma sicuramente i suoi veri maestri sono Adriano Spatola e
Patrizia Vicinelli che negli anni Settanta unirono parole e suono tirando
fuori la teatralità. Le poesie di NERVOSE PRESENZE andrebbero infatti
lette a voce alta, giocando sulle scivolosità e sulle asperità del dettato
poetico. David Di Marco deve stupire e conquistare se stesso prima del
lettore. Il suo è un rap che invece di esporre il quotidiano cita un
atavico magico passato che forse la poesia può salvare".
David Di Marco nasce a Viterbo nel 1975.
Si laurea in storia e letteratura italiana nel 2003
all’università di Roma La Sapienza.
Appassionato
di poesia,
si dedica allo studio degli autori nazionali e internazionali.
Contestualmente approfondisce le tecniche poetiche e si volge
alla ricerca sonora e alla sperimentazione stilistica.
Nel 2006 pubblica il suo primo libro, “Nervose Presenze”, per
Iris edizioni.
Ora lavora alla pubblicazione del suo secondo
libro.
Jean
Monnet e il Comitato d'azione per gli Stati Uniti
d'Europa